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Astenopia e affaticamento visivo: di che cosa si tratta? Cause, sintomi e trattamento


“Ho gli occhi stanchi”.

“La sera ho la vista appannata”.

“Dopo qualche ora al computer mi viene mal di testa”.

Sono frasi (insieme a molte altre!) che noi di Ottica Berruti sentiamo quotidianamente e che, molto spesso, vengono normalizzate o sottovalutate, da noi però non è così.

Sappiamo che, in realtà, dietro questi segnali si cela spesso una condizione ben precisa: l’astenopia, nota anche come affaticamento oculare.

Crediamo sia fondamentale fare chiarezza su questo tema, perché la stanchezza visiva non è “normale” (e non bisogna mai considerarla come tale).

La stanchezza visiva non è altro che il modo tramite il quale cui gli occhi comunicano un sovraccarico.

In questo articolo, infatti, vogliamo spiegarti in modo approfondito che cos’è l’astenopia, quali sono i principali sintomi da occhi stanchi, le cause più comuni e le strategie più efficaci per ridurre e prevenire il disturbo.

Che cos’è l’astenopia (affaticamento oculare)

L’astenopia è una condizione funzionale dell’apparato visivo caratterizzata da un insieme di disturbi astenopici che insorgono quando il sistema visivo è sottoposto a uno sforzo prolungato, intenso o non adeguatamente supportato da una corretta correzione visiva e da buone condizioni ergonomiche.

Vuoi approfondire la connessione tra vista ed ergonomia? Allora ti invitiamo a leggere anche il nostro articolo in cui parliamo di occhiali e postura!

Dal punto di vista tecnico, l’astenopia viene definita come una disfunzione dell’equilibrio visivo tra i diversi meccanismi coinvolti nella visione:

  • accomodazione (messa a fuoco)
  • convergenza (coordinazione dei due occhi)
  • motilità oculare
  • qualità del film lacrimale

Quando uno o più di questi sistemi vengono sovraccaricati, l’occhio entra in una condizione di stress funzionale.

L’astenopia visiva non è una patologia organica, ma un segnale di affaticamento del sistema visivo. Tuttavia, se trascurata, può diventare cronica e incidere in modo significativo sulla qualità della vita, sulla produttività e sulla capacità di concentrazione.

Questa condizione è particolarmente frequente nelle attività che richiedono una visione prolungata da vicino, come il lavoro al computer, la lettura intensiva o l’uso di dispositivi digitali. In questi contesti, l’occhio è costretto a mantenere un’attività accomodativa continua, spesso in condizioni di illuminazione non ottimali e con una riduzione dell’ammiccamento spontaneo.

In sintesi, l’astenopia può essere definita come la risposta del sistema visivo a un carico eccessivo o mal gestito. Riconoscerla precocemente significa intervenire sui fattori che la causano, migliorando il comfort visivo e prevenendo l’instaurarsi di disturbi più persistenti.

Senti fastidio agli occhi quando leggi? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sugli occhiali da lettura e dove acquistarli a Roma!

Astenopia: sintomi più comuni

I sintomi dell’astenopia possono manifestarsi in modo graduale o improvviso e tendono a peggiorare con il passare delle ore.

Spesso non si presentano singolarmente, ma come un insieme di segnali che indicano un affaticamento globale del sistema visivo.

I principali occhi stanchi sintomi legati proprio a una condizione di astenopia includono:

  • sensazione di occhi pesanti o affaticati,
  • bruciore, pizzicore o sensazione di sabbia negli occhi,
  • secchezza oculare o, al contrario, lacrimazione eccessiva,
  • visione fluttuante o offuscata a fine giornata,
  • difficoltà di messa a fuoco, soprattutto nel passaggio da vicino a lontano,
  • mal di testa, spesso localizzato nella zona frontale o temporale,
  • ipersensibilità alla luce,
  • sensazione di tensione attorno agli occhi e alle sopracciglia.

Questi sintomi di stanchezza oculare non vanno ignorati, perché indicano che il sistema visivo sta lavorando in condizioni non ottimali.

Cause dell’astenopia e dell’affaticamento oculare

Le cause dell’affaticamento oculare sono quasi sempre multifattoriali. Raramente esiste un’unica origine del problema: più spesso si tratta della combinazione di diversi elementi.

Le cause più comuni includono:

  • uso prolungato di computer, smartphone e tablet senza pause adeguate,
  • illuminazione inadeguata o eccessivamente intensa,
  • difetti visivi non corretti o sottocorretti,
  • occhiali non più aggiornati o non adatti all’attività svolta,
  • ridotta frequenza di ammiccamento davanti agli schermi,
  • secchezza oculare, spesso associata ad ambienti climatizzati,
  • stress generale e affaticamento mentale.

In molti casi, l’occhio affaticato è il risultato di uno stile di vita visivamente impegnativo, che richiede un supporto adeguato.

Astenopia visiva e lavoro al computer

Il lavoro al computer rappresenta una delle principali cause di astenopia visiva. Fissare uno schermo per ore significa mantenere una messa a fuoco continua, spesso a distanza ravvicinata, con una riduzione spontanea dell’ammiccamento.

Questo porta a secchezza oculare, sovraccarico muscolare e difficoltà di adattamento visivo. Con il tempo, lo sforzo si traduce in calo della concentrazione, fastidio visivo e mal di testa.

L’astenopia da schermo non riguarda solo chi lavora in ufficio, ma anche studenti, professionisti digitali e chi utilizza dispositivi elettronici nel tempo libero.

Come si può trattare l’astenopia?

Il trattamento dell’astenopia deve essere sempre impostato in modo mirato e personalizzato, poiché l’affaticamento oculare è quasi sempre il risultato di una combinazione di fattori visivi, ergonomici e ambientali.

Non esiste quindi una soluzione unica, ma un insieme di interventi coordinati che hanno l’obiettivo di ridurre il carico funzionale sul sistema visivo e ripristinare un equilibrio ottimale.

Il primo passo è una valutazione visiva accurata mediante una misurazione della vista, che consenta di individuare eventuali difetti refrattivi non corretti. Solo partendo da un’analisi precisa è possibile intervenire in modo efficace.

In generale, il trattamento dell’astenopia può includere:

  • verificare che la correzione visiva sia aggiornata e adeguata, poiché anche piccole imprecisioni possono aumentare in modo significativo lo sforzo visivo,
  • ottimizzare l’illuminazione dell’ambiente di lavoro, al fine di evitare sia zone d’ombra sia eccessi di luce diretta che costringono l’occhio a continui adattamenti,
  • introdurre pause visive regolari durante l’uso di schermi, per ridurre l’attività di messa a fuoco continua e favorire il rilassamento oculare,
  • mantenere una corretta postura e distanza di lettura, fondamentali per ridurre la tensione muscolare e visiva,
  • scegliere soluzioni visive orientate al comfort, come lenti progettate per il lavoro prolungato da vicino o dispositivi che migliorano la stabilità visiva.

In molti casi, l’intervento su questi aspetti consente una riduzione significativa dei sintomi di affaticamento oculare già nelle prime settimane.

L’obiettivo non è semplicemente “far vedere meglio”, ma far lavorare meno l’occhio, migliorando il comfort visivo e prevenendo la ricomparsa dei disturbi astenopici nel tempo.

Il ruolo delle lenti a contatto nell’astenopia

La scelta della correzione visiva gioca un ruolo importante nella comparsa o nella riduzione dei sintomi di astenopia. Lenti a contatto non adeguate, utilizzate per molte ore consecutive o non coerenti con lo stile di vita della persona, possono contribuire in modo significativo all’affaticamento oculare, soprattutto in presenza di lavoro prolungato da vicino o su schermi digitali.

Dal punto di vista tecnico, una lente poco performante può alterare la qualità ottica, aumentare lo sforzo accomodativo e ridurre la stabilità del film lacrimale. Tutti questi fattori incidono negativamente sul comfort visivo e favoriscono la comparsa di bruciore, secchezza e visione instabile.

In questo contesto, le lenti a contatto giornaliere o

  • ridurre l’accumulo di depositi che compromettono la qualità visiva,
  • mantenere una migliore idratazione della superficie oculare,
  • garantire una visione più stabile durante la giornata,
  • diminuire la sensazione di corpo estraneo e affaticamento serale.

Inoltre, la possibilità di alternare più facilmente l’uso delle lenti a contatto con gli occhiali permette di modulare lo sforzo visivo in base alle attività svolte, riducendo il carico continuo sull’occhio.

Quando correttamente selezionate e adattate, le lenti a contatto non sono quindi una causa di astenopia, ma possono diventare uno strumento utile per migliorare il comfort visivo complessivo.

Non sai ancora come si usano le lenti a contatto? Vieni da noi, ti mostriamo un’applicazione di lenti a contatto in diretta e ti spieghiamo per filo e per segno come si fa!

Un caso di astenopia: quando la scelta delle lenti migliora il comfort visivo

Laura, 41 anni, impiegata, nostra cliente da tempo perché ha fatto da noi i suoi primi occhiali, trascorre circa otto ore al giorno davanti al computer. Da tempo soffriva di astenopia, e accusava occhi stanchi, bruciore e frequenti mal di testa nel tardo pomeriggio. Lo diceva solo in famiglia.

Utilizzava lenti a contatto mensili, è vero, ma spesso per molte ore consecutive.

Durante una consulenza in Ottica Berruti, ci ha chiesto: per quante ore al giorno si possono tenere le lenti a contatto? E lì è emerso che i suoi problemi non erano solo legati al lavoro al computer, ma anche alla gestione delle lenti.

Abbiamo notato che quel giorno, Laura, tra l’altro, aveva gli occhi particolarmente rossi. Visto il suo stile di vita e considerando che non riusciva a gestire in maniera ottimale l’igiene delle lenti mensili, le abbiamo consigliato di far riposare di più la vista (con pause idonee anche durante l’attività prolungata al pc), l’utilizzo di un collirio che riequilibrasse l’idratazione dei suoi occhi e il passaggio alle lenti a contatto giornaliere per:

  • garantire una lente sempre nuova e più idratata,
  • ridurre l’accumulo di depositi,
  • migliorare il comfort a fine giornata,
  • facilitare l’alternanza con gli occhiali.

Dopo alcune settimane, Laura ha riscontrato una sensibile riduzione dei sintomi di affaticamento oculare e una maggiore tolleranza al lavoro prolungato al computer.

Quando rivolgersi a un professionista per l’astenopia e per l’affaticamento visivo?

Se i sintomi di astenopia sono frequenti, persistenti o interferiscono con la qualità della vita, è importante non ignorarli. L’affaticamento visivo è un segnale di allarme, non una condizione da accettare passivamente.

Una valutazione professionale consente di individuare le cause reali e di impostare soluzioni personalizzate, evitando che il problema diventi cronico.

L’astenopia è una condizione sempre più diffusa, strettamente legata alle abitudini moderne. Riconoscerne i sintomi, comprenderne le cause e intervenire in modo mirato permette di migliorare il comfort visivo e il benessere quotidiano.

Noi di Ottica Berruti, crediamo che prendersi cura degli occhi significhi ascoltarli. Migliorare la qualità della vista, del resto, non vuol dire solo vedere bene, ma vedere con equilibrio e continuità, ogni giorno.

*I contenuti presenti su questo sito hanno finalità puramente informativa e non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o la terapia medica specialistica. Per qualsiasi problema o patologia oculare è necessario rivolgersi a un medico oculista o a professionisti sanitari qualificati. Ottica Berruti si occupa esclusivamente di consulenza ottica e vendita di occhiali da vista e da sole.

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