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Lenti sclerali: cosa sono, a cosa servono e perché sono consigliate a chi ha il cheratocono


Le lenti sclerali sono dispositivi ottici altamente specializzati appartenenti alla categoria delle lenti a contatto rigide gas permeabili di grande diametro.

A differenza delle lenti tradizionali, la lente sclerale non poggia sulla cornea, ma sulla sclera, la parte bianca dell’occhio, creando una camera fluida stabile tra la superficie corneale e la lente stessa.

Questa caratteristica rende le lenti a contatto sclerali una soluzione di riferimento nei casi in cui la cornea presenti irregolarità, patologie o condizioni che rendono inefficaci o intollerabili le lenti a contatto convenzionali.

Il loro utilizzo non è limitato alla sola correzione visiva, ma si estende anche all’ambito terapeutico e riabilitativo.

Ti raccontiamo tutto noi di Ottica Berruti centro ottico a Roma nei prossimi paragrafi!

A cosa servono le lenti sclerali

Per comprendere realmente a cosa servono le lenti sclerali, è necessario superare l’idea tradizionale di lente a contatto come semplice strumento correttivo. Le lenti sclerali sono dispositivi ottici avanzati che svolgono una funzione ottica, protettiva e terapeutica allo stesso tempo.

La loro efficacia deriva dal particolare modo in cui interagiscono con l’occhio. La lente sclerale, come già anticipato, poggia esclusivamente sulla sclera e non entra in contatto diretto con la cornea. Tra la lente e la superficie corneale viene creata una camera fluida stabile, riempita con soluzione fisiologica sterile, che rimane costante per tutta la durata dell’applicazione.

Questa riserva di liquido svolge un ruolo fondamentale: protegge la cornea dagli attriti meccanici, mantiene un livello di idratazione continuo e regolarizza otticamente una superficie che, in molti pazienti, risulta irregolare o compromessa.

Dal punto di vista visivo, la camera fluida trasforma una cornea distorta o danneggiata in una superficie ottica funzionale, migliorando in modo significativo la qualità dell’immagine percepita.

Le lenti a contatto sclerali vengono quindi utilizzate in numerosi contesti clinici e funzionali, tra cui:

  • correzione di irregolarità corneali che non possono essere gestite con lenti tradizionali;
  • miglioramento della vista nel caso di patologie come cheratocono, ectasie corneali e post-chirurgia refrattiva;
  • protezione della superficie oculare in caso di occhio secco severo o patologie della superficie corneale;
  • riduzione del dolore in condizioni infiammatorie croniche;
  • stabilizzazione della visione in situazioni di elevata instabilità visiva.

Dal punto di vista terapeutico, le lenti a contatto terapeutiche sclerali agiscono come una vera e propria “medicazione liquida permanente”, favorendo la guarigione della superficie oculare e migliorando la tollerabilità visiva durante la giornata.

In sintesi, le lenti sclerali sono delle lenti a contatto che non servono solo a “vedere meglio”, ma a ricreare condizioni oculari più sane e funzionali nei casi in cui la cornea non è in grado di svolgere correttamente il proprio ruolo ottico e protettivo. È questa combinazione di funzione ottica e terapeutica che rende le lenti sclerali una soluzione di riferimento nei casi visivi complessi.

Lenti a contatto sclerali per cheratocono

Le lenti a contatto sclerali per cheratocono rappresentano oggi una delle soluzioni non chirurgiche più efficaci per la gestione visiva di questa patologia corneale. Il cheratocono è una malattia degenerativa caratterizzata da un progressivo assottigliamento e deformazione della cornea, che assume una forma conica e irregolare, compromettendo in modo significativo la qualità visiva.

Vuoi saperne di più? Approfondisci l’argomento leggendo il nostro articolo cheratocono come colpisce gli occhi!

In presenza di cheratocono, le soluzioni ottiche tradizionali – come occhiali o lenti a contatto morbide – risultano spesso insufficienti, poiché non riescono a compensare l’irregolarità della superficie corneale. Anche le lenti rigide corneali, sebbene possano offrire un miglioramento visivo, non sempre garantiscono comfort e stabilità, soprattutto nelle fasi più avanzate della patologia.

La lente sclerale supera questi limiti grazie al suo particolare meccanismo di appoggio. Poggiando sulla sclera e non sulla cornea, la lente evita qualsiasi contatto diretto con la superficie deformata, riducendo l’intensità di irritazioni e fastidi. La camera di fluido che si crea tra lente e cornea riempie le irregolarità corneali, generando una superficie ottica regolare che consente una visione più nitida e stabile.

Un ulteriore vantaggio delle lenti a contatto sclerali per cheratocono è la loro capacità di adattarsi alle diverse fasi della patologia. Grazie a sistemi di progettazione personalizzati basati sulla morfologia oculare del paziente, è possibile realizzare lenti che tengano conto dell’evoluzione del cheratocono nel tempo, con eventuali modifiche dell’assetto ottico quando necessario.

È fondamentale sottolineare che l’applicazione delle lenti sclerali con cheratocono richiede competenze specifiche e un attento monitoraggio nel tempo. Controlli periodici permettono di valutare la risposta oculare, la stabilità dell’appoggio sclerale e il mantenimento di un’adeguata ossigenazione della superficie corneale.

Caso studio: Laura, cheratocono e lenti sclerali

Paziente: Laura, 32 anni

Condizione: cheratocono bilaterale, più avanzato all’occhio destro

Laura si è rivolta a noi di Ottica Berruti dopo un percorso di vita legato alla vista veramente complicato, iniziato diversi anni prima con una diagnosi di cheratocono.

Al momento della prima misurazione della vista e della prima visita per effettuare una valutazione, Laura ci riferiva una serie di sintomi tipici del cheratocono in fase moderata-avanzata:

  • vista instabile e fluttuante durante la giornata;
  • difficoltà nella lettura prolungata e nell’uso del computer;
  • aloni e distorsioni luminose, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione;
  • affaticamento visivo marcato a fine giornata;
  • ridotta tolleranza alle lenti a contatto rigide corneali utilizzate in precedenza.

Gli occhiali da vista inoltre non le garantivano più da un pezzo una correzione visiva soddisfacente, mentre le lenti rigide corneali, pur offrendo un miglioramento parziale dell’acuità visiva, risultavano difficili da indossare per periodi prolungati.

La scelta delle lenti sclerali è stata condivisa con Laura dopo aver illustrato in modo chiaro il principio di funzionamento di questo tipo di lente, i benefici attesi e l’importanza di un percorso di adattamento graduale e monitorato.

Durante la fase applicazione delle lenti a contatto sono state effettuate diverse prove, finalizzate a:

  • valutare l’appoggio sclerale e l’assenza di compressioni localizzate;
  • verificare la corretta altezza e uniformità della camera fluida;
  • garantire un’adeguata ossigenazione della superficie corneale;
  • ottimizzare la qualità visiva finale, riducendo aberrazioni e distorsioni.

Le lenti sono state progettate in modo completamente personalizzato, tenendo conto della morfologia oculare di Laura e delle differenze tra i due occhi, con particolare attenzione all’occhio destro, più compromesso.

Già nelle prime settimane di utilizzo, Laura ha riferito un miglioramento evidente della qualità visiva. In particolare:

  • aumento significativo della nitidezza delle immagini;
  • maggiore stabilità visiva durante l’intera giornata;
  • riduzione marcata di aloni, sdoppiamenti e distorsioni luminose;
  • comfort nettamente superiore rispetto alle precedenti lenti rigide corneali.

La fase di adattamento è avvenuta in modo progressivo, con un incremento graduale del tempo di porto giornaliero e controlli periodici per monitorare la risposta oculare. L’addestramento all’applicazione, alla rimozione e alla corretta manutenzione delle lenti ha permesso a Laura di acquisire autonomia e sicurezza nella gestione quotidiana.

Dopo alcuni mesi di utilizzo regolare, Laura ha riportato un netto miglioramento della qualità della vita. Attività che in precedenza risultavano faticose o frustranti, come lavorare al computer per molte ore o guidare in condizioni di luce artificiale, sono tornate gestibili con maggiore serenità.

Dal punto di vista emotivo, la possibilità di recuperare una visione stabile e affidabile ha contribuito a ridurre anche la sua ansia legata all’evoluzione della patologia.

Lenti sclerali e occhio secco severo

Le lenti sclerali rappresentano una delle soluzioni più efficaci nella gestione dell’occhio secco severo, in particolare nei casi in cui le terapie tradizionali – come lacrime artificiali, gel o farmaci topici – non risultano sufficienti a controllare i sintomi.

In queste condizioni, il problema non è solo la quantità o la qualità del film lacrimale, ma l’incapacità della superficie oculare di mantenere un ambiente stabile e protetto.

Come già detto più volte (ma teniamo a ribadirlo) la lente sclerale agisce creando una camera fluida costante tra la lente e la cornea, riempita con soluzione fisiologica sterile. Questo strato liquido rimane a contatto con la superficie corneale e assicura anche agli occhi particolarmente secchi un’idratazione continua e uniforme. Dal punto di vista fisiologico, ciò permette di ridurre l’evaporazione del film lacrimale e di proteggere la cornea dall’azione meccanica delle palpebre.

Le lenti sclerali per occhio secco sono particolarmente indicate in presenza di forme gravi o complesse, come la sindrome dell’occhio secco associata a patologie autoimmuni, esiti di interventi chirurgici, ustioni chimiche o alterazioni della superficie oculare. In questi casi, la lente non svolge solo una funzione correttiva, ma assume un vero e proprio ruolo terapeutico e protettivo.

Dal punto di vista sintomatologico, molti pazienti riferiscono una riduzione significativa di:

  • bruciore e dolore oculare;
  • fotofobia;
  • sensazione di avere corpi estranei negli occhi;
  • arrossamento persistente.

Un ulteriore vantaggio delle lenti sclerali è la possibilità di migliorare la qualità visiva anche in presenza di una superficie corneale danneggiata o instabile. La camera fluida regolarizza otticamente la cornea, contribuendo a una visione più stabile e meno soggetta a variazioni nel corso della giornata, aspetto particolarmente critico nei pazienti con occhio secco severo.

Le lenti a contatto sclerali fanno male?

Una delle domande più frequenti che ci fanno i clienti è sorprendentemente questa: le lenti a contatto sclerali fanno male? Se correttamente progettate, applicate e monitorate, la risposta è no. Anzi, molti pazienti riferiscono un comfort superiore rispetto alle lenti rigide corneali.

Tuttavia, una lente sclerale richiede un’applicazione personalizzata e controlli regolari per evitare compressioni eccessive o problemi di ossigenazione.

Lenti a contatto sclerali graduate e colorate

Le moderne lenti a contatto sclerali graduate consentono la correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo, anche in combinazione con patologie complesse.  Non a caso, la gestione della presenza di più patologie complesse e di diverse esigenze dei clienti che hanno dei problemi dal punto di vista visivo, è una delle specialità di Ottica Berruti, da sempre.

La progettazione avviene su misura, tenendo conto della topografia oculare e delle esigenze visive del paziente.

In casi selezionati, possono essere realizzate anche lenti a contatto sclerali colorate, soprattutto con finalità estetiche o protesiche, ad esempio in presenza di anomalie iridee o cicatrici corneali.

Vuoi saperne di più sulle lenti a contatto colorate? Ti invitiamo, allora, a leggere anche il nostro articolo sulle lenti a contatto colorate cosmetiche!

Come si applicano e come si tolgono le lenti a contatto sclerali?

Molti pazienti chiedono come si applicano le lenti a contatto sclerali. La procedura è diversa rispetto alle lenti tradizionali e richiede una fase di apprendimento.

La lente viene riempita completamente con soluzione fisiologica sterile e applicata mantenendo lo sguardo rivolto verso il basso, evitando la formazione di bolle d’aria. Con l’addestramento adeguato, l’applicazione diventa una routine quotidiana.

Se ti stai chiedendo anche come togliere le lenti a contatto sclerali, sappi che la rimozione avviene solitamente tramite una piccola ventosa, che permette di rompere il sigillo e rimuovere la lente in modo sicuro e controllato.

Per quanto tempo si possono indossare le lenti sclerali?

La domanda “Per quanto tempo si possono indossare le lenti sclerali?” è un’altra delle più frequenti che capitano qui e, allo stesso tempo, una delle più delicate. Non esiste infatti una risposta valida per tutti, perché il tempo di porto dipende da una combinazione di fattori clinici, anatomici e funzionali.

La durata della loro “vestibilità” è influenzata principalmente da variabili rilevanti tra cui:

  • la condizione della superficie oculare;
  • la patologia di base (cheratocono, occhio secco severo, esiti chirurgici, ecc.);
  • il tipo di lente sclerale e il materiale utilizzato;
  • la permeabilità all’ossigeno della lente;
  • la risposta individuale dell’occhio all’applicazione prolungata.

In molti casi, soprattutto dopo un adeguato periodo di adattamento, è possibile indossare le lenti a contatto sclerali per gran parte della giornata, arrivando anche a coprire l’intero arco di attività quotidiane. Tuttavia, questo non significa che la loro applicazione sia consigliata automaticamente “a tempo pieno” fin dall’inizio.

È fondamentale, dunque, rispettare sempre le indicazioni fornite dallo specialista che segue l’applicazione.

In sintesi, le lenti sclerali possono essere indossate per molte ore al giorno, ma la durata deve essere.

Manutenzione e pulizia delle lenti sclerali

La manutenzione delle lenti sclerali rappresenta un elemento centrale per il successo dell’applicazione e per la sicurezza oculare nel lungo periodo.

Trattandosi di dispositivi a contatto prolungato con l’occhio e con una funzione anche terapeutica, le procedure di pulizia e disinfezione non possono essere approssimative.

La corretta pulizia delle lenti sclerali prevede l’utilizzo esclusivo di soluzioni specifiche per lenti rigide gas permeabili, evitando prodotti non idonei che potrebbero danneggiare il materiale o lasciare residui irritanti sulla superficie della lente.

Le fasi fondamentali della manutenzione includono:

  • detersione quotidiana della lente dopo la rimozione;
  • risciacquo accurato con soluzione appropriata;
  • disinfezione secondo i tempi indicati;
  • corretta conservazione nel portalenti pulito;
  • utilizzo di soluzione fisiologica sterile nuova per ogni applicazione.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la gestione della camera fluida: la soluzione fisiologica utilizzata per riempire la lente prima dell’applicazione deve essere sempre sterile e monouso, per ridurre il rischio di contaminazioni.

In questo articolo ti parliamo in maniera più approfondita della manutenzione corretta delle lenti a contatto.

Quanto costa una lente a contatto sclerale?

La domanda quanto costa una lente a contatto sclerale? purtroppo, non ha una risposta univoca. Il costo è generalmente superiore rispetto alle lenti standard, poiché comprende:

  • progettazione personalizzata;
  • prove applicative;
  • controlli di adattamento;
  • materiali avanzati ad alta permeabilità all’ossigeno.

Il valore va valutato in relazione ai benefici visivi e terapeutici ottenuti, soprattutto in condizioni in cui altre soluzioni non risultano efficaci.

Lenti sclerali acquisto e applicazione: rivolgiti al tuo ottico di fiducia

Le lenti sclerali sono oggi una delle soluzioni più avanzate e versatili nell’ambito della contattologia specialistica.

Non si tratta semplicemente di lenti a contatto alternative, ma di veri e propri dispositivi ottico-terapeutici, progettati per rispondere a esigenze visive complesse che non trovano adeguata soluzione con strumenti tradizionali.

La loro efficacia risiede nella capacità di combinare più funzioni in un unico presidio: correzione visiva di alta qualità, protezione della superficie oculare e miglioramento delle condizioni fisiologiche dell’occhio. In patologie come il cheratocono, nelle irregolarità corneali post-chirurgiche o nei casi di occhio secco severo, le lenti sclerali possono fare una differenza sostanziale, restituendo stabilità visiva, comfort e qualità della vita.

Affidarsi a professionisti esperti significa non solo ottenere una lente correttamente progettata, ma essere accompagnati in ogni fase: dalla valutazione iniziale all’adattamento, dall’addestramento all’applicazione fino ai controlli periodici e alla manutenzione. È questo approccio globale che consente alle lenti sclerali di esprimere tutto il loro potenziale, sia dal punto di vista visivo sia terapeutico.

Vuoi approfondire di più l’argomento? In questo articolo parliamo anche del contattologo a Roma!

Presso Ottica Berruti, l’applicazione delle lenti sclerali viene affrontata come un percorso clinico personalizzato, basato sull’ascolto, sull’analisi approfondita della superficie oculare e su un costante dialogo con il paziente. L’obiettivo non è solo migliorare la visione, ma offrire una soluzione stabile, sicura e sostenibile nel tempo.

Quando le problematiche della vista sono complesse, richiedono soluzioni all’altezza della loro complessità: in questi casi competenza, precisione e personalizzazione fanno la differenza.

*I contenuti presenti su questo sito hanno finalità puramente informativa e non sostituiscono in alcun modo la diagnosi o la terapia medica specialistica. Per qualsiasi problema o patologia oculare è necessario rivolgersi a un medico oculista o a professionisti sanitari qualificati. Ottica Berruti si occupa esclusivamente di consulenza ottica e vendita di occhiali da vista e da sole.

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